TARDIVA COMUNICAZIONE TURNI DI SERVIZIO: I MILITARI HANNO DIRITTO AL RISARCIMENTO DANNI
- Avvocato Giovanni Valenti

- 19 giu 2023
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 20 giu 2023
Ciascun appartenente alle forze armate deve conoscere con congruo anticipo i propri
turni in modo da poter organizzare liberamente le attività familiari e personali.
#risarcimento#turnidiservizio#carabinieri

L'attività lavorativa del militare è incentrata principalmente sul principio di totale disponibilità al servizio come elemento che contraddistingue questa professione.
L'orario di lavoro, dunque, costituisce un parametro di riferimento assai labile nei confronti di chi svolge un servizio basato sulla disciplina e sull'esecuzione di direttive che governano l'organizzazione gerarchica della vita militare.
Cionondimeno, il sacrificio di "totale disponibilità" richiesto ai dipendenti del settore difesa deve in ogni caso presentare caratteri di razionalità e di ottimizzazione della produttività, evitando il dispendio di risorse umane in termini di energie psico-fisiche a discapito della qualità di vita.
E' fondamentale, pertanto, che il militare - specie in ipotesi di attività di servizio "normali" - sia messo in condizione di conoscere con congruo anticipo turni di lavoro e di riposo al fine di poter organizzare al meglio la propria vita e il rapporto con la famiglia.
COSA AFFERMA LA GIURISPRUDENZA?
Ciascun lavoratore, a prescindere dalla tipologia di attività lavorativa svolta, ha diritto di conoscere con congruo anticipo i turni di lavoro, in modo da poter godere appieno del tempo libero ed organizzare adeguatamente la propria vita.
Secondo la Cassazione, infatti, " è consentito al datore di lavoro, in relazione a sue specifiche esigenze, organizzare l'attività in turni di servizio, ciononostante, pur in assenza di disposizioni specifiche di legge o di contratto, questi devono essere portati a conoscenza dei lavoratori con un ragionevole anticipo così da consentire loro una programmazione del tempo di vita" (Cass. civ. sez. Lav. n. 21562/2018).
COME CAPIRE SE IL DIRITTO AL CONGRUO PREAVVISO VIENE RICONOSCIUTO?
Sovente accade che il militare venga portato a conoscenza di un cambiamento turno in prossimità dell'attività lavorativa da svolgere, anche quando aveva già provveduto ad organizzare la propria vita al di fuori del posto di lavoro, senza che incorrano particolari necessità e/o urgenze tali da sacrificare il diritto al congruo preavviso del militare.
Ad aggravare il tutto, ad oggi esistono realtà nel settore della Difesa in cui, nonostante siano diramate circolari organizzative che impongano alle realtà locali di organizzare una turnistica del personale adibito ad attività "normale" (intesa come attività ordinaria di servizio) secondo un prospetto quindicennale e/o mensile, mancano ancora i provvedimenti attuativi da parte dei comandanti di reparto, ledendo - così - il diritto dei singoli militari ad organizzare la propria vita.
In tutte queste ipotesi, a causa della mala gestio dell'amministrazione, il personale militare viene esposto ad un sovraccarico di attività lavorativa e ad un pessimo stile di vita idoneo ad incidere non solo sulla propria salute, ma anche sul rapporto con i propri familiari.
QUALI TUTELE?
Ciascun militare a cui non venga comunicato con congruo anticipo la turnazione del servizio e, conseguentemente, si ritrovi a dover modificare le proprie attività extralavorative, ha diritto ad ottenere il risarcimento danni per le lesioni subite alla qualità della vita a causa delle illecite condotte dell'amministrazione di appartenenza.
COME AGIRE?
Lo Studio Legale Giovanni Valenti offre tutela giudiziale e stragiudiziale a favore dei militari che, ancora oggi, non ricevono una congrua organizzazione delle turnazioni, ponendo in essere una gamma di tutele volte all'eliminazione di questa criticità, nonché al riconoscimento di una somma di denaro a titolo di risarcimento danni.
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