CONCORSO PER DOCENTI DI CANTO DEL CONSERVATORIO DI ROVIGO ANNULLATO: VITTORIA AL T.A.R. VENETO PER LO STUDIO LEGALE VALENTI
- Avvocato Giovanni Valenti

- 2 mag 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Lo Studio Legale Valenti ha ottenuto l'annullamento dell'intero concorso per docenti di canto in cui un'assistita era stata giudicata non idonea

LA VICENDA
Una nota professionista del settore lirico si è rivolta allo studio legale Valenti per ottenere tutela nei confronti di una illegittima esclusione dal concorso per docenti della classe di canto CODI/23 indetta dal Conservatorio di Rovigo
Espletate tutte le prove selettive, la candidata ha ottenuto una valutazione negativa nella prova pratica risultando NON IDONEA all'insegnamento.
La delusione di tale esito riguardava non solo il giudizio espresso dalla Commissione d'esame, ma anche la paradossale circostanza che trattasi di una candidata nota per le proprie prestazioni canore e artistiche in tutti i teatri mondiali, nonchè impegnata nell'attività di docenza presso altri conservatori italiani.
IL RICORSO
Contro gli atti della procedura la ricorrente si è avvalsa delle competenze dello studio legale Valenti per chiedere ed ottenere al competente tribunale amministrativo regionale l'annullamento di tutti gli atti della procedura in quanto illegittimi.
Nello specifico, la commissione aveva provveduto ad effettuare la valutazione dei candidati adottando criteri arbitrari e non predeterminati (così come espressamente previsto dal D.M. 180/2023).
Secondo l'Avvocato Giovanni Valenti "si tratta di una mal practice fin troppo diffusa nelle amministrazioni pubbliche che riguardano le attività artistiche (teatri, conservatori, ecc.) poiché chi gestisce le procedure amministrative ritiene che tutto possa essere trattato in maniera "libera", dimenticandosi che ogni procedimento amministrativo soggiace a specifiche regole che non possono e non devono essere ignorate".
LA SENTENZA DEL T.A.R. VENENTO

Accogliendo integralmente la tesi difensiva dell'Avvocato Giovanni Valenti, il T.A.R. Veneto, con sentenza n. 662/2025, ha annullato integralmente gli atti del concorso indetto dal Conservatorio di Rovigo, ritenendoli del tutto illegittimi.
Secondo il G.A., infatti, "dai verbali delle sessioni della prima prova d’esame dei candidati, risulta che la Commissione ha impiegato criteri generici e tra loro disomogenei. Dal contenuto degli stessi verbali risulta anche che è solo apparente la motivazione discorsiva che accompagna il giudizio espresso in forma numerica."
Nello specifico "la Commissione si è, a ben vedere, limitata a disciplinare le modalità di esecuzione della prima prova del concorso, senza tuttavia predeterminarne i criteri di valutazione".
Trattandosi di una modalità di gestione della procedura del tutto illegittima, gli atti del concorso sono stati annullati, imponendo al Conservatorio di effettuare nuovamente le procedure selettive, risolvendo i contratti nel frattempo stipulati sulla base di una graduatoria non conforme ai principi dell'ordinamento.
Inoltre, il T.A.R. Veneto ha disposto che la nuova Commissione predetermini i criteri di valutazione, imponendo al Conservatorio di NON adottare quale elemento di valutazione "gli effetti sugli allievi" che la prova del candidato avrebbe dovuto comportare, trattandosi di dato indipendente dalle capacità dell'aspirante docente.
LA DECISIONE
Sulla base di detti principi il T.A.R. ha così disposto

Il conservatorio di Rovigo dovrà, dunque, rieffettuare le prove di concorso oltre a corrispondere alla ricorrente assistita dall'Avvocato Valenti la somma di quasi €4000.
Lo studio legale Valenti è in prima linea per la tutela e l'assistenza dei lavoratori del settore artistico e degli aspiranti docenti.
Contatta lo studio ai recapiti per fissare un'appuntamento e ricevere una consulenza mirata sulla base delle tue esigenze.






Commenti