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RIAPERTURA ELENCHI SPECIALI MASSOFISIOTERAPISTI: LA BEFFA PER I "BIENNALI"

La riapertura dei termini di iscrizione agli elenchi speciali ad esaurimento nei soli confronti dei diplomati massofisioterapisti all'esito di un corso triennale è discriminatoria nei confronti di tutti i possessori di un titolo rilasciato a conclusione di un corso biennale.



Nelle scorse settimane il Parlamento ha convertito in legge il decreto n. 34/2023, c.d. "decreto Bollette", prevedendo al proprio interno l'inserimento dell'art. 15 bis, per mezzo del quale - modificando il Decreto del Ministero della Salute del 9 agosto 2019 - ha inserito il seguente articolo:

"4-ter. Fermo restando quanto previsto dal presente articolo e fatta salva la posizione di coloro che sono iscritti nell'elenco speciale di cui all'articolo 5 del decreto del Ministro della salute 9 agosto 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 212 del 10 settembre 2019, possono iscriversi nel citato elenco speciale ad esaurimento coloro che, sulla base di corsi triennali attivati entro il 31 dicembre 2018, abbiano conseguito il titolo di massofisioterapista, anche se abbiano svolto un'attività professionale per un periodo inferiore a trentasei mesi. L'iscrizione, da effettuare entro il 30 giugno 2023, avviene con riserva e diviene definitiva solo a seguito del comprovato svolgimento di un'attivita' professionale per un periodo minimo di trentasei mesi, anche non continuativi, da completare entro il 30 giugno 2026"

Oltre a rappresentare un dettato normativo di dubbia portata e dal contenuto ambiguo, detta disposizione sta comportando non pochi problemi relativamente a tutti quei diplomati massofisioterapisti in possesso di un titolo rilasciato ai sensi della L.n. 403/1971, all'esito di un corso di formazione biennale.

Difatti, i TSRM provinciali stanno rigettando le domande di inserimento negli elenchi speciali inoltrate dai diplomanti "biennali", trincerandosi nel dato letterale della disposizione, la quale riporta la seguente dicitura " coloro che, sulla base di corsi triennali attivati entro il 31 dicembre 2018, abbiano conseguito il titolo di massofisioterapista".

Tale formulazione restrittiva è non solo priva di senso, ma manifestamente illegittima a causa della disparità di trattamento e della violazione del principio di uguaglianza.

Difatti, non si comprende per quale ragione, in occasione della prima apertura degli elenchi speciali (giusto D.M. 9 agosto 2019), l'unico riferimento relativo al titolo era il possesso di un diploma rilasciato ai sensi della L.n. 403/1971, mentre oggi si richiede il titolo triennale.

Ragion per cui, in quell'occasione, tutti i massofisioterapisti in possesso di un diploma "biennale" hanno potuto ottenere l'iscrizione all'elenco speciale, senza alcuna discriminazione.

Inoltre, rimane priva di senso la ragione per la quale con il nuovo intervento normativo si è deciso di discriminare i "biennali", negando loro la possibilità di poter maturare il requisito delle 36 mensilità di attività lavorativa ad iscrizione avvenuta, consentendo - viceversa - ai colleghi triennali tale opportunità.

Si tratta di una manifesta violazione dei più basilari principi costituzionali dell'ordinamento italiano, che rende necessario un pronto intervento a tutela dei numerosi diplomati biennali.

Lo Studio Legale Giovanni Valenti sta avviando azioni a carattere collettivo ed individuale a tutela dei diplomati massofisioterapisti biennali avverso i provvedimenti di rigetto comminati dai TSRM provinciali.

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